DEPRESSIONE: COSA FARE E COSA NON FARE


D: Un mio familiare (un mio amico) soffre di depressione, posso fare qualcosa per lui?

R: È molto importante che qualcuno si prenda cura di un soggetto che è depresso, cerchi di capirlo e di aiutarlo. Chi lo fa, merita di essere lodato perché il depresso è spesso un soggetto difficile e chi se ne prende cura rischia di essere, indirettamente, vittima della depressione dato che questa malattia finisce per proiettare il suo alone su tutti coloro che stanno intorno al depresso. Per questa ragione è giusto che, chi lo fa, abbia ben chiare alcune cose.

  1. La malattia "depressione" non è una semplice tristezza che può essere allontanata con qualche buona parola, è qualcosa di molto più profondo che noi non possiamo guarire. Togliamoci subito dalla testa la convinzione di poter curare il questo modo il nostro parente o amico onde evitare di andare incontro a delusioni ed a frustrazioni e rischiare di fare dei danni invece che essere di aiuto.

  2. Gli alti ed i bassi fanno parte dell’andamento della depressione, per cui, di tanto in tanto, possono esserci dei peggioramenti: non succede perché noi non gli siamo stati abbastanza vicini o perché il paziente non si è sforzato abbastanza, succede perché questo è l’andamento della depressione.

  3. Se non si è provata, non si può capire la malattia depressiva e questo il paziente lo sa perché lui questa esperienza la vive. È meglio, perciò, non dirgli "ti capisco", ma mostrarsi semplicemente e sinceramente disponibili: questo lo aiuterà ad aver fiducia in noi (ed il depresso ha bisogno di qualcuno di cui potersi fidare!).

  4. Non saremo di maggiore aiuto al depresso se faremo della sua depressione una nostra sofferenza personale. Dobbiamo essere contenti di non essere depressi pensando a ciò che sta attraversando il nostro parente o amico, il quale non trarrebbe certo giovamento dal fatto che anche noi fossimo depressi.

  5. La depressione rappresenta un cambiamento totale della vita di una persona ed il trattamento comporta una serie di cambiamenti radicali nella persona. Qualche volta vi verrà fatto di chiedere se quella è la stessa persona che conoscevate da una vita: in realtà lo è, ma la depressione la nasconde ai nostri occhi.

  6. Vi potrà sembrare, talora, che il depresso vi respinga e talora è probabile che sia così: molti depressi pensano che la loro depressione coinvolga ingiustamente coloro che li circondano e cercano, perciò, di evitare che questo accada. Per questo cercano di isolarsi dagli altri e l’isolamento è, appunto, un sintomo della loro malattia. Non dobbiamo lasciare, perciò, che questo comprometta il nostro rapporto, cerchiamo di capire che questo comportamento è dettato dalla malattia e comportiamoci di conseguenza.

D: Ci sono cose che è opportuno fare nel rapporto con il depresso?

R: Molte sono le cose che dovremmo fare se vogliamo cercare di essergli d’aiuto, anche se dobbiamo mettere preventivamente in conto che non sempre è facile riuscire nell’intento dato che con il depresso, è molto facile incontrare uno stato di passività quando non un vero e proprio atteggiamento di rifiuto .

  1. La cosa più importante da fare è quella di convincerlo a mantenere, per quanto possibile, la routine della vita quotidiana : il depresso, tipicamente, tende a tralasciare i gesti, piccoli e grandi, che caratterizzano la vita quotidiana delle persone, dall’igiene personale alla cura dell’abbigliamento, dai ritmi dell’alimentazione a quelli del sonno, dalla cura dell’ambiente alle spese quotidiane, ecc. Aiutarlo a mantenere queste abitudini può essere importante, anche se può richiedere uno sforzo notevole.

  2. Può essere utile, per ottenere migliori risultati, imparare a conoscere i ritmi del paziente : il livello di depressione non è sempre uguale ma può variare nei diversi momenti della giornata (frequente è la cosiddetta "alternanza diurna della sintomatologia" caratterizzata da maggiore gravità della sintomatologia al mattino, già dal momento del risveglio, e miglioramento anche molto marcato nel pomeriggio e verso la sera) e noi dobbiamo saper cogliere le fasi di relativo miglioramento per riuscire a coinvolgere il paziente in qualche attività, scegliendo, se possibile, quelle che già prima della malattia gli erano più gradite.

  3. Dobbiamo tener presente anche che il depresso ha una marcata inerzia psicomotoria , per cui ha difficoltà a decidere di fare qualsiasi cosa e ad iniziare a farla, per cui spesso sarà necessario esercitare una certa pressione per vincere la resistenza iniziale. Bisogna però avere l’accortezza di capire fino a che punto possiamo esercitare la nostra pressione perché, oltre certi limiti, il paziente può non essere in grado di seguire le nostre iniziative e questo potrebbe o alienarci le sue simpatie compromettendo i rapporti futuri, o indurgli idee di incapacità, di inadeguatezza, ecc. aggravando la sua depressione.

  4. I disturbi del sonno fanno comunemente parte della sintomatologia depressiva, l’insonnia è certamente più frequente, ma non è eccezionale anche l’ipersonnia.

    • L’insonnia del depresso non consiste soltanto in una riduzione quantitativa del tempo di sonno, ma anche in un sonno non riposante anche se le ore di sonno non sono ridotte. Un’adeguata terapia antidepressiva dovrebbe ripristinare un sonno regolare, ma questo può richiedere un po’ di tempo e, se il disturbo è intollerabile dovrà essere corretto con terapie sintomatiche da utilizzare soltanto per il minimo di tempo indispensabili. Possiamo però aiutare il paziente con alcuni provvedimenti, dall’igiene del sonno (eliminazione di sostanze stimolanti, pasto serale leggero, giusta temperatura e aereazione della camera, ecc.) all’organizzazione della giornata secondo i nuovi ritmi (iniziare la giornata al risveglio, anche se precoce, impegnare durante la giornata il soggetto in attività tali che alla sera sia più stanco e più predisposto al sonno, ecc.). Se la durata del sonno è più o meno normale ed il depresso lamenta insonnia, dobbiamo credergli perché il suo sonno spesso non è ristoratore ed il non credergli, oltre che ingiusto, può fargli perdere la sua fiducia nei nostri confronti.

    • L’ipersonnia è meno frequente, ma non eccezionale. Spesso, ad una sonnolenza diurna, si contrappone la dificoltà ad addormentarsi alla sera ed un risveglio mattutino molto ritardato. Il paziente giustifica questa tendenza al sonno eccessivo con il bisogno di "non pensare", con il fatto che, dormendo, si sottrae all’angoscia della depressione. In certa misura si può anche accettare, soprattutto nelle prime fasi del trattamento, questa condizione, a meno che non contrasti con necessità ineludibili della vita familiare, sociale o lavorativa, o se la sonnolenza diurna si accompagna con un’insonnia notturna ostinata che crea marcata sofferenza. In questi casi dovremo dare al depresso, durante il giorno, una serie di stimoli, come impegni di lavoro, attività ricreative che impegnino fisicamente, ecc., che innalzino il livello di vigilanza.

  5. Un altro problema frequente è quello dell’appetito e del peso; anche in questo caso le variazioni possono essere sia nel senso della riduzione che dell’aumento di appetito/peso. In entrambi i casi la prima cosa da fare è di cercare di riportare l’alimentazione nel contesto della normale routine quotidiana, dato che spesso i depressi mangiano irregolarmente, fuori pasto, e riducono l’attività fisica. Nel caso della riduzione dell’appetito/peso si può aiutarli con cibi più appetitosi ed a maggiore contenuto calorico e, nel caso dell’aumento dell’appetito/peso si cercherà di ridurre l’apporto calorico aumentando il volume del cibo; in entrambi i casi è necessario favorire l’attività fisica per stimolare l’appetito o per aumentare il dispendio calorico.

  6. Parenti ed amici sono particolarmente importanti quando è presente il rischio del suicidio : la presenza fisica ed affettiva di persone verso le quali il paziente nutre stima ed affetto è già di per sé di grande aiuto perché infonde loro fiducia e sicurezza, in più queste persone possono svolgere una discreta azione di sorveglianza e di controllo che può prevenire o impedire l’attuazione di gesti estremi. Nelle forme di grave depressione a maggior rischio suicidario, i familiari dovranno eliminare o tenere sotto controllo gli strumenti che potrebbero essere usati a scopo autolesivo e faranno in modo da non lasciare mai da solo il paziente sia in casa che fuori.

D: Ci sono cose che è necessario evitare nel rapporto con il depresso?

R: Ciò che dobbiamo evitare, in assoluto, è banalizzare i disturbi del depresso: banalizzare non aiuta a migliorare la depressione ma, se possibile, la peggiora.

Il depresso ha già di per sé difficoltà a convivere e ad accettare il suo disturbo: spesso non riesce a darsene una ragione e, nell’ottica pessimistica che lo caratterizza, finisce per viverlo ora come una colpa, ora come una punizione per le sue colpe; prova vergogna per le sue condizioni e si sente giudicato dagli altri o comunque non compreso. Pertanto, espressioni che direttamente o indirettamente facciano riferimento ad una presunta mancanza di volontà o di impegno o di collaborazione posono avere un effetto anche drammatico su di lui. Anche stimolarlo eccessivamente, oltre a quelle che sono le sue possibilità in quel momento, è controproducente.

D: Che cosa dobbiamo dire e non dire ad un depresso?

R: La Molte cose sono le cose che possiamo dire ad un depresso ed ancora di più sono quelle che dovremmo evitare di dire. Proviamo a farne un elenco.

  1. Cose da non dire:

    • Devi darti una smossa, devi reagire

    • Non devi star lì a pensare, devi svagarti, andare a divertirti

    • In fondo ci sono tante persone che stanno peggio di te

    • Non devi star lì a commiserarti, a piangerti addosso, devi reagire

    • Sono tutte tue fantasie

    • Devi crescere, non devi fare la vittima

    • Non ti manca nulla per essere felice

    • In fondo non stai così male, hai un ottimo aspetto

    • È solo un po’ di stress, un po’ di riposo ed un buon ricostituente e passa tutto

    • Le cose non sono poi così male, no?

    • Devi uscire di più, devi svagarti

    • Hai bisogno solo di una donna (di un uomo)

    • Dovresti fare più sesso, è quello che ti manca

    • Fai come me, quando sono un po’ giù mi faccio un bel bagno caldo e dopo mi sento un altro

    • Sorridi e il mondo ti sorriderà

    • A tutti capita prima o poi di essere depressi

    • Buttati nel lavoro

    • Ma se non sembri nemmeno depresso

    • Secondo me lo fai per attirare l’attenzione

    • I giorni neri capitano a tutti

    • Alla tua età dovresti goderti a pieno la vita, non stare qui a compiagerti

    • Facendo così, non solo fai del male a te stesso, ma fai star male anche chi ti sta intorno

    • Basta volerlo, con la volontà si può ottenere tutto

    • Devi sforzarti di più, non devi abbandonarti come stai facendo

    • Non avrei mai pensato che tu fossi così fragile

    • Esci, vai a comprarti qualcosa che ti piace, vedrai che poi starai meglio

    • Dovresti pregare di più, affidarti a Dio

    • Te lo sei cercato

    • Non hai nessun motivo per sentirti così

    • Alla tua età è normale essere depressi, la vita non ti riserva più niente di positivo

    • È una tua debolezza

    • Sono prove che ci manda il Signore

    • Di che cosa ti preoccupi? Dovresti essere contento, non ti manca niente

    • Basta non pensarci

    • Fai diventare depresso anche me

    • Il mondo non è poi così brutto

    • Non pensare al passato, buttati sul presente

    • Devi trovarti un hobby, uno svago, un interesse

    • E se ti capitasse qualcosa di veramente grave che cosa faresti?

    • Forse ti ci vuole un forte dispiacere per scuoterti e farti reagire<

    • Butta via tutte le medicine e vedrai che starai bene

    • Smettila di lamentarti e datti da fare

    • Vai ad aiutare chi ha più bisogno di te e vedrai che ti passerà la voglia di lamentarti

    • Dai troppo ascolto ai dottori, a dar retta a loro saremmo tutti ammalati

    • Tutti abbiamo la nostra croce da portare

    • Nessuno è responsabile della tua depressione

    • Prenditi una bella vacanza e ti passerà tutto

  2. Cose da dire:

    • Ti starò vicino e non ti abbandonerò nemmeno nei momenti più difficili

    • È solo un periodo che passerà e ti aiuterò ad uscirne

    • Ti posso offrire solo una spalla su cui piangere, ma almeno su quella puoi contarci

    • La depressione è solo una malattia, non vuole assolutamente dire che tu sei un debole, un incapace, che non sei i grado di affrontare i problemi né tanto meno che sei pazzo

    • Devi convincerti che questa è una malattia e delle malattie non ci si deve vergognare: possono capitare a tutti

    • Io ti posso stare vicino e cercare di fare il possibile per aiutarti, ma questo non può bastare, devi affidarti anche alle cure di uno specialista

    • Capisco che per te è difficile e faticoso fare qualsiasi cosa, ma se ti appoggi a me possiamo farcela

    • Se hai bisogno di sfogarti puoi farlo con me, saprò ascoltarti e ti assicuro fin da ora che ciò che mi dirai rimarrà solo tra noi due

    • Non sei pazzo, sei semplicemente depresso e la depressione è una malattia che si può curare

    • [nelle prime fasi della cura] Lo psichiatra ti aveva avvertito che ci vuole un po’ di giorni per vedere gli effetti della terapia e che in questa fase sono più frequenti gli effetti collaterali: è quello che sta accadendo e devi perciò stringere i denti ed attendere, vedrai che poi incomincerai a stare meglio

    • Devi metterti nelle mani di un buon psichiatra e seguire le sue cure ed i suoi consigli (o, se è già in cura: "ascolta il tuo psichiatra e segui le cure che ti ha prescritto")

    • Io posso ascoltarti ed offrirti le risposte che il buon senso mi suggerisce, ma se senti il bisogno di un supporto psicologico parlane con lo psichiatra che potrà indicarti lo psicologo più adatto ai tuoi bisogni

    • [ad un anziano] Ogni età ha i suoi aspetti positivi e quando avrai superato questa fase di depressione tornerai ad apprezzarli come hai fatto fino a poco tempo fa

    • Mi immagino le tue sofferenze e le tua angosce e ti sono vicino

    • Dalle tue parole posso capire che cosa provi e posso immaginare quanto sia difficile per te affrontarle

    • [ad un anziano] La depressione può colpire tanto i giovani che gli anziani e le cure sono efficaci tanto negli uni quanto negli altri

    • Quando questo sarà finito, la nostra amicizia/il nostro amore ne uscirà rafforzata/o

    • Certamente il vederti soffrire così mi fa stare male, ma tu non devi preoccuparti di questo perché per le persone care si può sopportare tutto

    • Non devi ringraziarmi, se ti sto vicino è perché è una mia scelta ed il migliore ringraziamento è vederti tornare a sorridere

    • Appoggiati pure a me, cercherò di sorreggerti finché non tornerai a camminare con le tue gambe

    • È difficile, per me che non l’ho provato, immaginare ciò che mi dici di provare, ma posso capire quanto soffri

    • Sei comunque importante per me

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DOMANDE FREQUENTI
GENERALITA'
Che cos'è la depressione?
Come si presenta la depressione?
La depressione si presenta sempre allo stesso modo?
Qual è l'andamento della depressione?
Quali sono i Disturbi Depressivi?
Quali sono i Disturbi Bipolari?
Quali sono i sintomi tipici della Depressione?
Quali sono i sintomi tipici della Mania?
I sintomi della Depressione (e della Mania) sono sempre gli stessi in tutti i pazienti?
Come giunge il medico o lo psichiatra alla diagnosi di Depressione?
Se non esistono criteri oggettivi, com'è possibile che il medico o lo psichiatra possano formulare una diagnosi affidabile di Depressione?
QUADRI CLINICI
Che cos'è la Depressione Maggiore?
Che cos'è la Distimia?
Che cos'è la Depressione Bipolare?
E' diversa la tristezza, la depressione, che proviamo quando muore una persona cara, dal Disturbo Depressivo?
CAUSE DEPRESSIONE
Qual è la causa della depressione?
I Disturbi dell'Umore possono guarire spontaneamente?
Quali sono le alterazioni biochimiche cerebrali che si osservano nella Depressione?
Si può dire che la Depressione è una malattia del cervello?
Quali sono i rapporti tra gli eventi di vita e la Depressione?
Ci sono condizioni fisiche che possono scatenare la Depressione?
Ci sono rapporti, nella donna, tra la sfera ormonale sessuale e la Depressione?
E' necessario che ci siano eventi psichici, sociali o fisici perche' si manifesti la Depressione?
A quale età si presenta in genere la Depressione?
Perché la Depressione si manifesta spesso in certe stagioni?
La Depressione è una malattia ereditaria?
La depressione è un fatto più biologico o più psicologico?
TERAPIA DEPRESSIONE
Come si cura la Depressione?
Ci sono molte tecniche psicoterapeutiche, sono tutte ugualmente efficaci?
Che cosè la terapia cognitiva?
Che cosè la terapia interpersonale?
Qual'è il ruolo della terapia farmacologica nella depressione?
Come può una sostanza chimica modificare emozioni e sentimenti?
La causa della depressione risiede nell'alterazione di questi neuromediatori?
Possiamo fare diagnosi di depressione misurando in qualche modo questi neuromediatori?
Noradrenalina, Serotonina e Dopamina sono sempre alterate tutte e tre nella depressione?
Gli antidepressivi possono essere considerati tutti uguali tra loro?
Se la diagnosi è clinica e non possiamo stabilire quale/i neuromediatore/i sono alterati ed in che misura, con quale criterio viene scelto l'antidepressivo?
Quali sono i principali antidepressivi?
Come si spiega il fatto che sostanze con meccanismo d'azione così eterogeneo abbiano tutte un'attività antidepressiva?
Quali sono i rischi del trattamento con antidepressivi?
Quali obiettivi ci si propone con il trattamento?
C'è una strategia terapeutica della depressione?
Come si articola la prima fase del trattamento antidepressivo?
Una volta effettuato l'inquadramento diagnostico, si passa immediatamente al trattamento?
Quali sono le condizioni che possono rendere necessario il ricovero?
Se si decide per una terapia domiciliare, come ci dobbiamo comportare?
Nella prescrizione di un antidepressivo si devono seguire delle regole particolari?
Il trattamento antidepressivo può seguire altri percorsi?
Nel trattamento farmacologico della depressione si usano soltanto gli antidepressivi?
Se la depressione non risponde ai trattamenti, che cosa si deve fare?
Il trattamento antidepressivo può essere interrotto o deve essere continuato per tutta la vita?
Quali sono le indicazioni per il trattamento preventivo?
Come si attua il trattamento preventivo?
COSA FARE/NON FARE
Un mio familiare (un mio amico) soffre di depressione, posso fare qualcosa per lui?
Ci sono cose che è opportuno fare nel rapporto con il depresso?
Ci sono cose che è necessario evitare nel rapporto con il depresso?
Che cosa dobbiamo dire e non dire ad un depresso?
SONO DEPRESSO
Credo di essere depresso, che cosa devo fare?
Ci sono altri consigli sul cosa fare o non fare quando uno è depresso?

by F.Mengali 2004