LE CAUSE DELLA DEPRESSIONE


D: Qual è la causa della depressione?

R: Noi non conosciamo la causa dei disturbi psichici e perciò non conosciamo neppure quella della depressione.

I quadri clinici che vengono definiti come Disturbi dell’Umore (sia quelli Depressivi che quelli Bipolari, nei loro vari sottotipi), che sono presenti da almeno due settimane e che interferiscono con la vita del soggetto sono il risultato di una alterazione della biochimica cerebrale. Si tratta di alterazioni simili a quelle che si possono osservare in conseguenza di malattie, stress, frustrazioni o dolore, alterazioni che sono temporanee e che si risolvono rimuovendo la causa che le ha determinate.

Nella depressione queste alterazioni non sono necessariamente dipendenti da un qualche evento causale (non sempre, infatti, si riesce a trovare un evento causale!) e si auto-alimentano dando luogo ai sintomi depressivi che provocano gravi disturbi al paziente. Si potrebbe ipotizzare che lo stress e le sofferenze provocate dalla depressione, agiscano mantenendo le alterazioni biochimiche messe in moto da altre possibili cause, oppure impedendo la loro risoluzione.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, queste alterazioni tendono ad auto-limitarsi nel giro di 1-3 anni, anche senza alcun trattamento farmacologico (non dobbiamo dimenticare che i disturbi dell’umore, come abbiamo detto fin dall’inizio, hanno in genere un andamento episodico spontaneo, come era stato osservato agli esordi della psichiatria scientifica, quando non erano disponibili trattamenti per i disturbi psichici).

D: I Disturbi dell’Umore possono guarire spontaneamente?

R: Se i Disturbi dell’Umore hanno un andamento episodico (probabilmente in rapporto alla tendenza delle alterazioni biochimiche cerebrali ad auto-limitarsi) è evidente che i singoli episodi possono andare incontro anche alla guarigione spontanea. C’è, tuttavia, da tenere conto che il disturbo, non trattato, provoca gravi sofferenze al malato, può essere responsabile di una compromissione (talora irreversibile) dei suoi ruoli (familiare, sociale e lavorativo), può raggiungere una gravità tale da provocare impulsi di suicidio : in effetti, circa un terzo dei depressi non trattati mette in atto tentativi di suicidio e circa la metà di questi riesce nell’intento .

La Depressione deve essere considerata, perciò, come una malattia ad esito potenzialmente fatale .

D: Quali sono le alterazioni biochimiche cerebrali che si osservano nella Depressione?

R: Le alterazioni biochimiche cerebrali che si osservano nella depressione sono diverse ed ancora non ne è stato definito il ruolo preciso. Si osservano:

  • disregolazione di certi neuromediatori, quali la serotonina, la noradrenalina, la dopamina, l’acetilcolina e il sistema dell’acido gamma-aminobutirrico;

  • alterazioni di diversi neuropeptidi, come l’ormone che regola il rilascio della corticotropina;

  • alterazioni ormonali, che comprendono l’aumentata secrezione di glucocorticoidi (con elevati livelli urinari di cortisolo libero e mancata soppressione del cortisolo plasmatico da parte del desametazone) ed una risposta attenuata a vari test di stimolo dell’ormone della crescita, dell’ormone tireo-stimolante e della prolattina;

  • alterazioni del flusso ematico e del metabolismo cerebrale, evidenziabili con le tecniche di visualizzazione cerebrale funzionale (PET, SPECT, ecc.) e rappresentate da aumento del flusso cerebrale nelle regioni limbica e paralimbica e dalla sua riduzione nella corteccia prefrontale laterale.

Tuttavia, nessuno di questi cambiamenti è presente in tutti i soggetti con Depressione Maggiore, né alcuna particolare alterazione è risultata specifica per la depressione .

L’elemento che meglio conosciamo, ad ogni modo, è quello legato ai neuromediatori che rappresentano il "bersaglio" dell’azione dei farmaci antidepressivi.

D: Si può dire che la Depressione è una malattia del cervello?

R: Lo possiamo dire se ci riferiamo alle alterazioni biochimiche cerebrali che si osservano nella depressione. In realtà queste alterazioni possono essere considerate il risultato finale di un processo che può essere messo in moto da condizioni eterogenee che comprendono problemi psicologici, sociali e fisici.

D: Quali sono i rapporti tra gli eventi di vita e la Depressione?

R: Gli eventi della vita a significato negativo provocano generalmente tristezza, malessere, ansia, proporzionati alla gravità degli eventi e che vanno incontro a regressione una volta superati gli eventi stessi o le loro conseguenze.

Alcuni eventi (principalmente di lutto, di perdita, di separazione affettiva, o quando il soggetto non vede una soluzione o una via d’uscita ) possono rappresentare, invece, il punto di partenza per una reazione depressiva che, se si protrae eccessivamente nel tempo e/o raggiunge una gravità sproporzionata rispetto all’evento scatenante, può assumere le caratteristiche di un Disturbo Depressivo vero e proprio. Talora sono le situazioni stressanti stabili, croniche, non modificabili, che possono scatenare la depressione.

Non di rado, però, la depressione si manifesta senza essere preceduta da eventi psicosociali di particolare importanza e/o gravità.

D: Ci sono condizioni fisiche che possono scatenare la Depressione?

R: Numerose sono le condizioni fisiche che possono scatenare la depressione al punto che, quando è evidente "da anamnesi, esame fisico o dati di laboratorio che l’alterazione è la conseguenza fisiologica diretta di una condizione medica generale ", si fa diagnosi di Disturbo dell’Umore dovuto ad una Condizione Medica Generale.

Fra queste condizioni, possiamo mettere:

  • le malattie del Sistema Nervoso Centrale, come il morbo di Parkinson, i tumori cerebrali, la sclerosi multipla, ecc.

  • le patologie endocrine, come l’ipotiroidismo, il morbo di Cushing, ecc.

  • le malattie infettivo/infiammatorie, come l’AIDS, la mononucleosi, l’artrite reumatoide, il lupus sistemico, ecc.

  • alcune malattie sistemiche, come le anemie ed alcune ipovitaminosi.

A questo possiamo aggiungere anche che alcuni farmaci (soprattutto se usati a lungo), come alcuni antiipertensivi, antinfiammatori, antibiotici, cortisonici, anticoncezionali, antineoplastici, ecc. e soprattutto le sostanze da abuso, come l’alcol ed i sedativi (assunzione), o gli psicostimolanti (sospensione) possono scatenare la depressione: in questi casi, se i disturbi dell’umore "sono insorti durante o entro un mese dall’Intossicazione da Sostanze o Astinenza da Sostanze e l’uso della sostanza è eziologicamente correlato al disturbo" , si fa diagnosi di Disturbo dell’Umore Indotto da Sostanze .

D: Ci sono rapporti, nella donna, tra la sfera ormonale sessuale e la Depressione?

R: Certamente tra la sfera ormonale legata alla riproduzione e la depressione esistono dei legami abbastanza stretti, legami che riguardano sia la sfera psicologica che quella biologica. Sappiamo bene che:

  • alcune donne, nel periodo premestruale, possono avere brevi fasi depressive,

  • gli anticoncezionali possono predisporre alla depressione,

  • il parto è responsabile, in circa la metà delle puerpere, del cosiddetto "maternity blues" , un quadro depressivo che insorge 3-4 giorni dopo il parto, dura circa una settimana e si risolve spontaneamente nella maggior parte dei casi, ma che talvolta evolve in una depressione del postpartum,

  • in un certo numero di donne la depressione esordisce nell’epoca della menopausa

Gli eventi correlati alla sessualità ed alla riproduzione possono assumere la caratteristiche di "eventi stressanti":

  • dal punto di vista psicologico, poiché richiedono un adattamento a condizioni sempre diverse ed alcune, come il parto e la menopausa, comportano addirittura un notevole cambio di ruolo e tutto questo può suscitare idee di inadeguatezza, di incapacità

  • dal punto di vista biologico, poiché la sfera riproduttiva è regolata da un delicato gioco ormonale che va incontro a profondi mutamenti nelle diverse fasi della vita riproduttiva. Gli ormoni in gioco, oltre alle azioni specifiche sugli organi e sui meccanismi della riproduzione, agiscono, attraverso i neuromediatori, sul cervello influenzando emozioni e comportamento.

D: È necessario che ci siano eventi psichici, sociali o fisici perché si manifesti la Depressione?

R: No, non è necessario: accanto a coloro che cadono in depressione a seguito di eventi traumatizzanti di questo genere, ce ne sono altri che diventano depressi senza apparenti eventi precipitanti, così come ci sono persone che, nonostante abbiano subito qualcuno di quegli eventi, magari anche molto gravi, non vanno incontro a depressione. Ci sono addirittura persone che cadono in depressione a seguito di eventi positivi (la cosiddetta "depressione da successo")!

Una volta che la depressione è iniziata, di problemi fisici e psichici ce ne saranno in abbondanza! La depressione è la via più rapida per mettere a rischio il lavoro, gli affetti, la salute. Il sentirsi incapaci di affrontare le cose più elementari di qualsiasi tipo provoca reazioni negative che tendono a peggiorare l’autostima ed a rendere il soggetto più vulnerabile a qualsiasi stimolo ed in questo modo la depressione tende ad autoalimentarsi.

D: A quale età si presenta, in genere, la Depressione?

R: La depressione può presentarsi a qualunque età, e nessuno, dai bambini agli anziani, può considerarsene esente. Certamente possono cambiare le caratteristiche sintomatologiche o la gravità, ma tutti possono esserne colpiti.

Ci sono, tuttavia, particolari fasi della vita in cui le probabilità di ammalarsi sono maggiori. Le fasi di maggior rischio sono quelle in cui l’individuo va incontro a cambiamenti e quindi a riadattamenti nei vari aspetti della vita (scuola, lavoro, affetti, ecc.).

  • La prima fase è quella dell’adolescenza e della prima età adulta, fase in cui il soggetto passa da ruoli ben definiti con precise figure di riferimento, a livelli di autonomia e di responsabilità non sperimentati prima, che possono provocare crisi di adattamento che non sempre il soggetto è in grado di affrontare.

  • L’altra fase a rischio è quella della cosiddetta mezza età, con il passaggio dalla maturità all’età involutiva in cui, al contrario, l’individuo va incontro alla perdita dei ruoli che avevano caratterizzato la sua vita fino ad allora e deve adattarsi ad una progressiva riduzione delle sue potenzialità praticamente in tutti i settori della sua vita.

D: Perché la Depressione si manifesta spesso in certe stagioni?

R: Non è infrequente che le persone si ammalino di depressione (o presentino delle ricadute) in particolari periodi dell’anno. Per alcuni è l’autunno la stagione critica, per altri è la primavera. È probabile che ci sia un’interazione fra i ritmi biologici interni e le condizioni climatiche esterne attraverso la secrezione di alcuni ormoni e di alcuni neuromediatori sensibili alla luce, o che ci siano tracce residue di ritmi biologici che, in passato, avevano un significato funzionale.

Sappiamo, ad esempio, che ci sono dei rapporti tra melatonina ed umore e che la secrezione di melatonina è in funzione della quantità di luce solare: con la diminuzione della luce solare si ridurrebbe la produzione di melatonina e questo, attraverso i neuromediatori, darebbe l’avvio alla depressione: questo è probabilmente il caso della cosiddetta Depressione ad Andamento Stagionale (o seasonal depression) che inizia regolarmente nello stesso periodo dell’anno ed è sensibile alla fototerapia (o "light therapy"), cioè all’esposizione ad una fonte luminosa che simula la luce solare.

È ipotizzabile anche che l’uomo conservi delle tracce di ritmi biologici ancestrali a comune, probabilmente, con alcuni mammiferi, e legati funzionalmente al fatto che le condizioni climatiche invernali, in certe latitudini, limitavano fortemente la maggior parte delle attività e delle disponibilità alimentari. Qesti ritmi, che in certi animali inducono il letargo, indurrebbero nell’uomo un abbassamento funzionale della biochimica cerebrale che, anche tenendo conto del fatto che il periodo invernale è oggi un periodo di piena attività (e richiede quindi piena efficienza da ogni punto di vista), potrebbe giungere al di sotto della soglia critica ed innescare quindi la sintomatologia depressiva.

D: La Depressione è una malattia ereditaria?

R: È abbastanza chiaro che ci sono persone che, a parità di eventi psicologici o fisici scatenanti, sono più predisposte di altre alla depressione: è ipotizzabile che la biochimica cerebrale di questi soggetti sia costituzionalmente diversa.

  • I familiari dei pazienti Bipolari sono a più alto rischio di depressione rispetto alla popolazione generale e rispetto ai figli adottivi o acquisiti per matrimonio.

  • Sembra che esista una relazione fra la creatività ed il Disturbo Bipolare: non pochi artisti, scrittori, ecc. erano bipolari o avevano dei familiari bipolari.

  • Gli studi di famiglie in cui membri di ogni generazione presentano il Disturbo Bipolare, hanno evidenziato che l’assetto genetico di quelli che sviluppano la malattia è in qualche modo diverso da quello di coloro che non la sviluppano. È anche vero che non tutti quelli che hanno un assetto genetico predisponente alla vulnerabilità bipolare si ammalano: è verosimile che per ammalarsi siano necessari fattori stressanti esterni.

  • Anche la Depressione Maggiore sembra avere una trasmissione familiare, per quanto possa manifestarsi anche in soggetti che non hanno una storia familiare di depressione o di altre patologie psichiche.

  • Gli studi sui gemelli monozigoti (quindi con patrimonio cromosomico identico) confermano il peso dell’ereditarietà nei disturbi dell’umore, anche se lasciano un po’ di spazio agli eventi stressanti (la concordanza non è proprio al 100% se i gemelli monozigoti vengono fatti crescere in ambienti diversi).

È probabile che nessun essere umano sia immune dalla depressione, al massimo ci saranno persone che hanno bisogno di un carico molto elevato di stress per ammalarsi.

D: La depressione è un fatto più biologico o più psicologico?

R: Noi siamo più biologici o più psicologici? È chiaro che non possiamo distinguere un noi biologico da un noi psicologico e quindi, anche nella depressione i due fattori sono intimamente e strettamente correlati anche se, nel singolo soggetto, la loro proporzione può essere diversa. Inoltre, una volta che la depressione è iniziata (indipendentemente da qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso), si sviluppa rapidamente una serie di problemi psichici e fisici che si alimentano reciprocamente facendo crescere il disturbo.

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DOMANDE FREQUENTI
GENERALITA'
Che cos'è la depressione?
Come si presenta la depressione?
La depressione si presenta sempre allo stesso modo?
Qual è l'andamento della depressione?
Quali sono i Disturbi Depressivi?
Quali sono i Disturbi Bipolari?
Quali sono i sintomi tipici della Depressione?
Quali sono i sintomi tipici della Mania?
I sintomi della Depressione (e della Mania) sono sempre gli stessi in tutti i pazienti?
Come giunge il medico o lo psichiatra alla diagnosi di Depressione?
Se non esistono criteri oggettivi, com'è possibile che il medico o lo psichiatra possano formulare una diagnosi affidabile di Depressione?
QUADRI CLINICI
Che cos'è la Depressione Maggiore?
Che cos'è la Distimia?
Che cos'è la Depressione Bipolare?
E' diversa la tristezza, la depressione, che proviamo quando muore una persona cara, dal Disturbo Depressivo?
CAUSE DEPRESSIONE
Qual è la causa della depressione?
I Disturbi dell'Umore possono guarire spontaneamente?
Quali sono le alterazioni biochimiche cerebrali che si osservano nella Depressione?
Si può dire che la Depressione è una malattia del cervello?
Quali sono i rapporti tra gli eventi di vita e la Depressione?
Ci sono condizioni fisiche che possono scatenare la Depressione?
Ci sono rapporti, nella donna, tra la sfera ormonale sessuale e la Depressione?
E' necessario che ci siano eventi psichici, sociali o fisici perche' si manifesti la Depressione?
A quale età si presenta in genere la Depressione?
Perché la Depressione si manifesta spesso in certe stagioni?
La Depressione è una malattia ereditaria?
La depressione è un fatto più biologico o più psicologico?
TERAPIA DEPRESSIONE
Come si cura la Depressione?
Ci sono molte tecniche psicoterapeutiche, sono tutte ugualmente efficaci?
Che cosè la terapia cognitiva?
Che cosè la terapia interpersonale?
Qual'è il ruolo della terapia farmacologica nella depressione?
Come può una sostanza chimica modificare emozioni e sentimenti?
La causa della depressione risiede nell'alterazione di questi neuromediatori?
Possiamo fare diagnosi di depressione misurando in qualche modo questi neuromediatori?
Noradrenalina, Serotonina e Dopamina sono sempre alterate tutte e tre nella depressione?
Gli antidepressivi possono essere considerati tutti uguali tra loro?
Se la diagnosi è clinica e non possiamo stabilire quale/i neuromediatore/i sono alterati ed in che misura, con quale criterio viene scelto l'antidepressivo?
Quali sono i principali antidepressivi?
Come si spiega il fatto che sostanze con meccanismo d'azione così eterogeneo abbiano tutte un'attività antidepressiva?
Quali sono i rischi del trattamento con antidepressivi?
Quali obiettivi ci si propone con il trattamento?
C'è una strategia terapeutica della depressione?
Come si articola la prima fase del trattamento antidepressivo?
Una volta effettuato l'inquadramento diagnostico, si passa immediatamente al trattamento?
Quali sono le condizioni che possono rendere necessario il ricovero?
Se si decide per una terapia domiciliare, come ci dobbiamo comportare?
Nella prescrizione di un antidepressivo si devono seguire delle regole particolari?
Il trattamento antidepressivo può seguire altri percorsi?
Nel trattamento farmacologico della depressione si usano soltanto gli antidepressivi?
Se la depressione non risponde ai trattamenti, che cosa si deve fare?
Il trattamento antidepressivo può essere interrotto o deve essere continuato per tutta la vita?
Quali sono le indicazioni per il trattamento preventivo?
Come si attua il trattamento preventivo?
COSA FARE/NON FARE
Un mio familiare (un mio amico) soffre di depressione, posso fare qualcosa per lui?
Ci sono cose che è opportuno fare nel rapporto con il depresso?
Ci sono cose che è necessario evitare nel rapporto con il depresso?
Che cosa dobbiamo dire e non dire ad un depresso?
SONO DEPRESSO
Credo di essere depresso, che cosa devo fare?
Ci sono altri consigli sul cosa fare o non fare quando uno è depresso?

by F.Mengali 2004