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La stimolazione del nervo vago si effettua mediante un generatore di impulsi elettrici, simile ad un pacemaker, che viene posizionato a livello della parete toracica e collegato, per via sottocutanea, al nervo vago di sinistra. Impiegata originariamente in alcune forme di epilessia resistente ai trattamenti farmacologici, è stata applicata alla depressione resistente in base al riscontro di un miglioramento del tono dellumore nei pazienti epilettici trattati ed allevidenza delle proprietà antidepressive di alcuni farmaci anticonvulsivanti. I primi dati indicano un miglioramento della sintomatologia depressiva nel 40% dei pazienti con depressione resistente e che i risultati si mantengono nel lungo termine. (da: L Conti, P Medda, C Manzi: Le terapie fisiche. In: GB Cassano et al. "Manuale di Psichiatria", Utet, Torino, in stampa.) |
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