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Il trattamento con farmaci neurolettici provoca, in una discreta percentuale di soggetti, linsorgenza di una sintomatologia di tipo parkinsoniano per antagonizzare la quale è necessario ricorrere allimpiego di farmaci antiparkinsoniani. Da sottolineare che questa sintomatologia risponde pressoché esclusivamente al trattamento con i farmaci anticolinergici cosiddetti "specifici", ma non alla levodopa, che è, invece, il trattamento specifico del Morbo di Parkinson. Questi farmaci si sono dimostrati particolarmente efficaci per il trattamento della rigidità e del tremore indotti dai neurolettici, meno per la bradicinesia. Prevengono linsorgenza delle distonie acute ma per il trattamento delle crisi neurodislettiche conclamate è spesso necessario associare delle benzodiazepine. Non sono risultati molto efficaci nel trattamento della acatisia che invece risente della somministrazione di beta-bloccanti e benzodiazepine. Gli antiparkinsoniani attualmente in commercio in Italia sono elencati nella tabella seguente:
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