IL DISTURBO D’ANSIA GENERALIZZATO


D: Che cos’è il Disturbo d’Ansia Generalizzato?

R: Il Disturbo d’Ansia Generalizzato (GAD) è un disturbo cronico, persistente, inabilitante, che si caratterizza per la presenza, per la maggior parte del tempo, di ansia e preoccupazione (la cosiddetta "attesa apprensiva") eccessive e/o irrealistiche per una quantità di eventi o attività; l’intensità, la durata o la frequenza dell’attesa apprensiva sono eccessive rispetto alla reale probabilità che l’evento temuto si verifichi o che abbia un grave impatto.

D: Quali sono le caratteristiche cliniche del Disturbo d’Ansia Generalizzato?

R: Il soggetto con il GAD non riesce a controllare l’ansia e la preoccupazione, trova difficile cessare di preoccuparsi, di impedire che i pensieri preoccupanti interferiscano con i compiti che sta svolgendo. Ansia e preoccupazione sono accompagnate da irrequietezza, facile affaticabilità, difficoltà a concentrarsi, irritabilità, tensione muscolare (con tremori, contratture, scosse, dolenzia o dolorabilità muscolari), sonno disturbato, sintomi somatici (freddo, mani sudate, bocca asciutta, sudorazione, nausea o diarrea, stimolo frequente ad urinare, difficoltà a deglutire o "nodo alla gola"), risposte di allarme esagerate. Nel GAD i sintomi di ipereccitabilità neurovegetativa (tachicardia, dispnea e vertigini) sono meno marcati che in altri disturbi, quali il Disturbo di Panico ed il Disturbo Post-traumatico da Stress. Frequenti sono anche sintomi depressivi.

I soggetti con GAD possono non riconoscere come "eccessive" le preoccupazioni, riferiscono tuttavia un disagio soggettivo dovuto alla preoccupazione costante, hanno difficoltà a controllare la preoccupazione e presentano una compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti della vita quotidiana.

Il GAD è più frequente nelle donne che negli uomini (circa 2 a 1). Fattori genetici influenzano il rischio di ammalarsi di questo disturbo.

D: Qual è l’oggetto del Disturbo d’Ansia Generalizzato?

R: I pazienti con GAD si preoccupano generalmente per le cose quotidiane, abitudinarie, come le responsabilità lavorative, i problemi economici, la salute o la possibilità di disgrazie per i propri familiari, le faccende domestiche, poter far tardi ad un appuntamento, ecc. Nell’espressione dell’ansia vi è, tuttavia, una considerevole variabilità culturale: in alcune culture l’ansia è espressa prevalentemente attraverso sintomi somatici, in altre attraverso sintomi cognitivi.

I bambini con GAD tendono a preoccuparsi eccessivamente per le proprie capacità o per la qualità delle proprie prestazioni a scuola o negli eventi sportivi, anche quando la prestazione non deve essere valutata da altri. Possono esservi preoccupazioni eccessive per la puntualità o irrealistiche per eventi catastrofici come terremoti o guerre nucleari. Questi bambini tendono ad essere eccessivamente conformisti, perfezionisti, insicuri; ricercano l’approvazione e richiedono rassicurazioni per le proprie prestazioni; tendono a rifare le cose alla ricerca della perfezione.

L’oggetto della preoccupazione può comunque cambiare nel corso del disturbo.

D: Il Disturbo d’Ansia Generalizzato può essere confuso con altri disturbi d’ansia?

R: No, basta tener presente che non si deve fare diagnosi di GAD quando l’oggetto dell’ansia e della preoccupazione è limitato alle manifestazioni di un altro disturbo, come avere un attacco di panico (come nel Disturbo di Panico), essere imbarazzati in pubblico (come nella Fobia Sociale), essere contaminati (come nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo), essere lontani da casa o dai familiari più stretti (come nel Disturbo d’Ansia di Separazione), aumentare di peso (come nell’Anoressia Nervosa), lamentele fisiche multiple (come nel Disturbo di Somatizzazione) o avere una grave malattia (come nell’Ipocondria), e quando l’ansia e la preoccupazione non si manifestano esclusivamente durante il Disturbo Post-traumatico da Stress.

Il GAD, tuttavia, si associa di frequente ad altri Disturbi d’Ansia (Disturbo di Panico, Fobia Sociale, Fobia Specifica), a Disturbi dell’Umore (Disturbo Depressivo Maggiore o Disturbo Distimico) e a Disturbi Correlati a Sostanze. Anche altre condizioni che possono essere collegate a stress (per es., sindrome del colon irritabile, mal di testa) accompagnano frequentemente il GAD.

D: Qual è il decorso del Disturbo d’Ansia Generalizzato?

R: Molti pazienti con GAD riferiscono di essersi sentiti ansiosi e nervosi per tutta la loro vita: più della metà di coloro che ricercano il trattamento riferisce l’esordio del disturbo nella fanciullezza o nella adolescenza, non è comunque infrequente l’esordio dopo i 20 anni. Il decorso è cronico, ma fluttuante e spesso peggiora durante i periodi di stress.

L’ansia come tratto ha una concentrazione familiare. Sebbene i primi studi avessero prodotto dati non costanti relativi alla familiarità relativi al GAD, studi sui gemelli suggeriscono un contributo genetico allo sviluppo di questo disturbo. Inoltre, i fattori genetici che influenzano il rischio di GAD possono essere strettamente correlati a quelli del Disturbo Depressivo Maggiore (Episodio Singolo e Ricorrente).

D: Come si cura il Disturbo d’Ansia Generalizzato?

R: L’approccio al paziente con GAD è stato improntato principalmente ad un sostegno psicoterapeutico con o senza l’associazione di terapie psicofarmacologiche.

Le tecniche di trattamento psicoterapeutico sono state finalizzate, in genere, al riconoscimento di eventuali cause scatenanti, alla rassicurazione, alla rimozione dei probabili stressor, alla messa in atto di strategie di adattamento da parte del paziente. Tecniche di rilassamento sono state utilizzate sia nell’ambito di programmi di terapia comportamentale e di ipnosi, sia come autoterapia individuale. D’altra parte non è eccezionale l’adesione, da parte di questi pazienti, a forme di meditazione trascendentale prive di implicazioni religiose, ma considerate efficaci nel controllo dei sintomi derivanti dallo stato di ipereccitabilità neurovegetativa.

Dal punto di vista farmacologico, la storia del trattamento del GAD è iniziata con l’assunzione (spesso spontanea) dei primi composti riconosciuti come dotati di proprietà ansiolitiche, come l’etanolo ed i bromuri. È proseguita, poi, con sostanze quali l’idrato di cloralio, la paraldeide ed i barbiturici, molecole tutte dotate di proprietà ansiolitiche ed ipnotiche meno tossiche delle precedenti. Il punto di arrivo, da questo punto di vista, è stato quello delle benzodiazepine, che hanno rappresentato il trattamento più impiegato nel GAD.

I limiti del trattamento protratto con benzodiazepine (sviluppo di tolleranza e dipendenza, astinenza alla sospensione brusca) hanno suggerito l’opportunità di tentare altre vie terapeutiche che si sono dimostrate assai utili.

La prima via tentata -con successo- fu quella degli antidepressivi triciclici: l’imipramina risultò più efficace delle benzodiazepine e molto utile si è dimostrata la trimipramina. Laddove l’uso dei triciclici è controindicato, alcuni antidepressivi atipici si sono dimostrati efficaci e, fra questi, in particolare il trazodone.

Un farmaco interessante si è dimostrato il buspirone, un ansiolitico con caratteristiche recettoriali del tutto diverse da quelle delle benzodiazepine e con minore attività sedativo-astenizzante.

Sono stati utilizzati, con buoni risultati anche gli SSRI (ed in particolare la paroxetina) e gli SNRI (la viloxazina).

A differenza delle benzodiazepine, tutti gli altri farmaci, dai triclici agli SNRI, sono sprovvisti di attività immediata sull’ansia e la loro azione si esplica dopo 2-4 settimane di trattamento ma, in compenso, l’effetto terapeutico è più stabile, non c’è astinenza alla sospensione e, se somministrati per un tempo abbastanza lungo, si possono ottenere periodi protratti di completa remissione o, quanto meno, di ridotta espressività sintomatologica.

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DOMANDE FREQUENTI
GENERALITA'
Che cos’è l’Ansia?
L’ansia può essere considerata come un fenomeno unitario?
Ansia-tratto ed ansia-stato hanno la stessa importanza?
La patologia ansiosa può essere considerata espressione dell’ansia-stato?
Perché si parla di "disturbi d’ansia"?
Che cosa caratterizza i disturbi d’ansia?
Qual è la natura dei disturbi d’ansia?
Nello sviluppo dei disturbi d’ansia, che ruolo ha l’ansia-tratto?
C’è un rapporto fra l’ansia-tratto e la caratterizzazione clinica dei disturbi d’ansia?
Come si caratterizzano i diversi disturbi d’ansia?
Che cos’è l’attacco di panico?
Che cos’è l’agorafobia?
DISTURBO DI PANICO
Che cos’è il Disturbo di Panico?
Il Disturbo di Panico può comportare anche altri problemi?
Ci sono condizioni che caratterizzano il Disturbo di Panico?
Quanto è frequente il Disturbo di Panico?
Qual è l’evoluzione del Disturbo di Panico?
Come si cura il Disturbo di Panico?
Qual è l’approccio psicoterapeutico al Disturbo di Panico?
Qual è l’approccio farmacoterapeutico al Disturbo di Panico?
Ci sono delle regole da seguire nel trattamento farmacologico del Disturbo di Panico?
Quanto deve durare il trattamento farmacologico del Disturbo di Panico?
FOBIA SPECIFICA
Che cos’è la Fobia Specifica?
Come si manifesta la Fobia Specifica?
Se la paura è ragionevole, si può parlare di Fobia Specifica?
Si può parlare di Fobia Specifica se in soggetto non risconosce che la sua paura è irragionevole ed eccessiva?
Quali sono i tipi principali di Fobia Specifica?
Quali problemi, oltre alla paura, all’ansia anticipatoria ed all’evitamento, può provocare la Fobia Specifica?
Ci sono elementi che possono caratterizzare la Fobia Specifica?
Quale può essere il decorso della Fobia Specifica?
Come si può curare la Fobia Specifica?
FOBIA SOCIALE
Che cos’è la Fobia Sociale?
Come si manifesta la Fobia Sociale?
I soggetti con Fobia Sociale hanno coscienza che la loro paura è eccessiva o irragionevole?
Come si comportano, in genere, i soggetti con Fobia Sociale?
Esistono forme diverse di Fobia Sociale?
Ci sono elementi che possono caratterizzare i soggetti che vanno incontro a Fobia Sociale?
E’ un disturbo frequente la Fobia Sociale?
Qual è l’evoluzione della Fobia Sociale?
Come si può curare la Fobia Sociale?
La Fobia Sociale si cura soltanto con gli psicofarmaci?
Ci possono essere consigli pratici utili per i Fobici Sociali?
D. OSSESSIVO-COMPULSIVO
Che cos’è il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)?
Che cosa sono le ossessioni?
Quali sono le ossessioni più frequenti?
Come reagisce il soggetto alle ossessioni?
Che cosa sono le compulsioni?
Quali sono le compulsioni più frequenti?
Come si caratterizza il Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Come si comportano, in genere, i soggetti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Come insorge e come evolve il Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Come si può spiegare un disturbo così particolare come il Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Come si può curare il Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Quali tecniche di psicoterapia sono più efficaci nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Qual è la strategia di approccio farmacoterapeutico più efficace nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
D. POST-TRAUMATICO DA STRESS
Che cos’è il Disturbo Post-traumatico da Stress?
Quali sono gli eventi traumatici che si possono considerare "estremi"?
Come si manifesta il Disturbo Post-traumatico da Stress?
Qual è l’evoluzione del Disturbo Post-traumatico da Stress?
Come si può caratterizzare il Disturbo Post-traumatico da Stress?
L’esposizione ad un evento traumatico estremo provoca in tutti un Disturbo Post-traumatico da Stress?
Come si cura il Disturbo Post-traumatico da Stress?
D. ACUTO DA STRESS
Che cos’è il Disturbo Acuto da Stress?
Che cosa significa "evento traumatico estremo"?
Come si caratterizza il Disturbo Acuto da Stress?
Qual è l’evoluzione del Disturbo Acuto da Stress?
Come si cura il Disturbo Acuto da Stress?
D. D’ANSIA GENERALIZZATO
Che cos’è il Disturbo d’Ansia Generalizzato?
Quali sono le caratteristiche cliniche del Disturbo d’Ansia Generalizzato?
Qual è l’oggetto del Disturbo d’Ansia Generalizzato?
Il Disturbo d’Ansia Generalizzato può essere confuso con altri disturbi d’ansia?
Qual è il decorso del Disturbo d’Ansia Generalizzato?
Come si cura il Disturbo d’Ansia Generalizzato?
D. ANSIOSO-DEPRESSIVO MISTO
Che cos’è il Disturbo Ansioso-Depressivo Misto?

by F.Mengali 2004